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Il profeta, l’indovino e lo psicanalista nel paese dei sogni traumatici


Fra i diversi sogni – sogni di desiderio, sogni premonitori, sogni d’angoscia – il sogno traumatico è molto più enigmatico. Qual è la sua funzione ? E’ una funzione terapeutica o è un segno di trauma psichico ?
E’ questo tipo di sogno che analizzerò qui. Ha forse il triste privilegio di essere comune a tutte le società ? Il sogno traumatico è subito da parte di uomini, donne e bambini coinvolti in un cataclisma come un genocidio o una guerra. Ciò che caratterizza questo sogno è la riproduzione identica di una scena di orrore già vissuta, senza alcun cambiamento. Sono le stesse immagini, la stessa azione ; nessuna distanza è possibile.
Di fronte a questi sogni, le vittime urlano per chiamare soccorso, si dibattono e fuggono e, la notte dopo, non possono dormire.
Il sogno traumatico è la riproduzione di una stessa immagine, di una stessa emozione : il terrore. Nessuna elaborazione del sogno : non lo spostamento, non la condensazione, non la trasformazione nel contrario, e nemmeno la simbolizzazione. Nessuna interpretazione è possibile se non la certezza che tutto ricominci. E’ alla luce della parola di sopravvissuti di Auschwitz e di quella di sopravvissuti del genocidio dei Tutsi in Rwanda che mi sono avvicinata a questo fenomeno.


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Texte initial :
Godard MO. Il profeta, l’indovino e lo psicanalista nel paese dei sogni traumatici. Bobigny : Association Internationale d'EthnoPsychanalyse ; 2008.







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